Socia attiva di ACT Italia (Acceptance & Commitment Therapy), dell’Association for Contextual Behavioral Science (ACBS) e della Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (CBT Italia).

Interventi clinici basati su evidenze scientifiche.

Dott.ssa Marella Colombardo

Psicologa clinica a orientamento cognitivo comportamentale
Integrazione dell’Acceptance & Commitment Therapy nella pratica clinica
“La distanza che si è incuneata fra me e la mia felicità non era il mondo, non erano le bombe e le case in fiamme, ero io, il mio pensiero, il cancro di non lasciare mai la presa, l’ignoranza è forse una benedizione, non lo so, ma a pensare si soffre tanto, e ditemi, a cosa mi è servito pensare, in che grandioso luogo mi ha condotto il pensiero?”
Jonathan Safran Foer, in “Eccomi”

MsC in Clinical Psychology
Psicologa Clinica iscritta all’Albo degli psicologi della Regione Piemonte alla matricola 10546

Ricevo in presenza in studio ad Asti e a Canelli; il servizio è erogabile anche in modalità da remoto

Chi sono e a chi è rivolto il trattamento

Sono una Psicologa clinica e specializzanda in psicoterapia cognitiva e cognitivo-comportamentale (CBT) al terzo anno di formazione presso la scuola “Studi Cognitivi” di Sandra Sassaroli. Sono laureata presso la Sigmund Freud University di Milano/Vienna.

Opero come psicologa clinica specializzanda in psicoterapia presso il Centro di Salute Mentale di Asti e ho lavorato presso il Consultorio (2023-2024) della stessa città e ricevo privatamente nel mio studio Chèirōn in Via Pelletta 15.

Ricevo previo appuntamento dal lunedì al sabato in presenza e online, e sono disponibile anche durante la fascia serale. Il mercoledì ricevo in mattinata fino alle 12.

Gli interventi sono rivolti a:

  • Adolescenti, giovani adulti, adulti e anziani che esperiscono sofferenza psicologica prolungata o che abbiano ricevuto una diagnosi.
  • Coppie che desiderano ricevere supporto durante momenti di crisi interpersonale, di separazione, di cambiamento dovuto ai diversi cicli di vita.
  • Genitori in fase di perinatalità o in difficoltà nei vari cicli di vita dei figli.
Di cosa mi occupo: disagio emotivo e sofferenza

Imparare a navigare a vista, tollerando l’incertezza e le proprie emozioni è una buona sintesi della psicoterapia e del supporto psicologico a stampo cognitivo e cognitivo-comportamentale.

Mi occupo di consulenza psicologica individuale per il trattamento del disagio emotivo e della sofferenza psicologica. Principalmente opero e tratto i disturbi depressivi, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi d’ansia e il disturbo di panico, esordio sintomatologico di attacchi di panico e agorafobia, disturbi correlati alle dipendenze affettive, impulsività e agiti auto-etero lesivi e comportamenti suicidari.

Opero nell’ambito del supporto psicologico al dolore cronico, al dolore causato da disturbi dell’apparato genitale femminile e alle diagnosi di malattia degenerativa o in fase terminale.

Al principio di ciascun percorso, fornisco consulenza e valutazione psicodiagnostica al fine di restituire una concettualizzazione rigorosa del caso che aiuti nella progettazione del trattamento.

Nella pagina dedicata troverà più informazioni circa le diverse tipologie di intervento e trattamento.

Intervento cognitivo-comportamentale (CBT)

L’intervento a stampo cognitivo-comportamentale (CBT) è una pratica basata sull’evidenza, ovvero un approccio terapeutico supportato da numerosi studi di ricerca. È risultata significativamente efficace per i Disturbi Depressivi e per i Disturbi d’Ansia per i quali, secondo le Linee Guida APA e NICE, si posiziona come trattamento di elezione. Inoltre, alcuni protocolli sono risultati essere più soddisfacenti, rispetto alle altre terapie, per le condotte autolesive e i comportamenti suicidari.

Come specializzanda in psicoterapia ad approccio CBT contratto con il paziente una seduta una volta alla settimana o una volta ogni due settimane. Il trattamento dura di solito tra le 6 e le 20 sessioni, ciascuna delle quali dura circa 50 minuti. Durante le sessioni, lavoreremo insieme per scomporre le difficoltà in parti separate, come i pensieri, le percezioni somatosensoriali e fisiche e i comportamenti.

In accordo con le Linee Guida, al fine di ottenere un buon risultato è necessario impegnarsi nel processo di supporto: vi è la necessità che il lavoro sia condiviso e che vi sia cooperazione nella strutturazione degli obiettivi; occorre presenziare regolarmente alle sessioni di CBT e svolgere il lavoro extra tra una seduta e l’altra. Inoltre, l’intervento CBT comporta il confronto con le proprie emozioni e ansie e in questo verrete adeguatamente accompagnati.

Pubblicazione del 2021

Posted by

Marella Colombardo

https://www.lidsen.com/journals/icm/icm-07-02-014

Mind-Body Interactions Across the Menstrual Cycle Phases: A Systematic Review

Rosita Borlimi 1, Greta Riboli 1,2,*,Mattia Nese 1, Matilde Buattini 1, Marella Colombardo 1, Gianni Brighetti 1

  1. Sigmund Freud University, Milan, Ripa di Porta Ticinese 77, Italy
  2. Sigmund Freud University, Wien, Psychology Department, Sigmund Freud Platz 1, Austria
Abstract

The length of the menstrual cycle (MC) varies among women, with an average regularity between 21 and 40 days. Six temporal frames can be observed within the monthly cycle, based on the fluctuations of the hormone levels. These fluctuations are accompanied by alterations in the central nervous system (CNS) and autonomic nervous system (ANS) and can be quantified using psychophysiological techniques.In this systematic review, we discussed the studies conducted with healthy females that examined aspects associated with the functions of the ANS and the CNS, including psychological, emotional, behavioral, hormonal, and perceptive variables, relating their possible changes and alterations to different phases of the MC. The PubMed and EBSCO databases were searched for articles published between January 2010 and September 2020. The Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta-Analyses (PRISMA) was applied. A total of 64 studies investigating ANS and CNS or perceptual systems across the MC were included in this review. Several studies found more alterations in the heart rate variability components during the days following ovulation compared to the days of the follicular phase. Behavioral alterations included a decrease in the percentage of REM sleep during the mid-luteal phase and an increase in calorie intake during the late-luteal phase compared to that in the follicular phase. Additionally, the reward system was found to be engaged to a greater extent during the luteal phase than during the follicular phase. The results differed considerably for many cognitive, behavioral, and autonomic variables. No significant alterations were found in most perceptual systems. A variegated picture emerged from the results of the various studies that applied different methodologies and measurements. The results suggested a new methodology that uses the temporal dimension for investigating the interactions between biological systems and psychological effects

OBM Integrative and Complementary Medicine 2022, Volume 7, Issue 2, doi:10.21926/obm.icm.2202014

Pubblicazione del 2020

Posted by

Marella Colombardo

https://www.stateofmind.it/2020/12/ciclo-mestruale-survey/

Le mie cose: il nostro sangue – Survey Online

Survey online per la valutazione delle esperienze e dei vissuti delle donne rispetto a condizioni e avvenimenti comuni legati al ciclo mestruale

Di Matilde BuattiniMarella Colombardo

Il ciclo mestruale è una cosa normale, possiamo azzardarci a definirlo naturale, quindi perché fare ancora ricerca su fenomeni come le mestruazioni e la menopausa?

Nel 2020 ci passiamo ancora i tamponi e gli assorbenti sottobanco. Assorbenti maneggiati con imbarazzo nonostante l’aliquota ordinaria del 22 per cento sottoposta a tali prodotti igienici femminili (da quelli per il sangue mestruale a quelli per le perdite urinarie), che non sono ancora considerati beni di prima necessità nel nostro Paese. Tasse che tutte noi donne paghiamo, come se avere le mestruazioni o perdere gocce di pipì nelle mutande fosse una scelta dettata dalla nostra volontà.

Come saggiamente e ironicamente riportato da Thiébaut (2018), a parlarne in pubblico si rischia ancora di trovare qualcuno, sia maschio che femmina, che si allontani sospettando

di sicuro questa donna ha una bomba atomica nella vagina, facciamo finta di niente, caso mai mi scoppiasse in faccia. (p.4).

Se parlarne in pubblico è ancora un tabù, allora come parlarne? Del resto il sangue lo vediamo tutti i giorni in televisione e lo leggiamo nei libri, gialli o fantasy, segno che le battaglie sanguinolente fanno audience, si potrebbe pensare che a fare ricerca su questi temi potremmo alzare lo share anche noi.