Socia attiva di ACT Italia (Acceptance & Commitment Therapy), dell’Association for Contextual Behavioral Science (ACBS) e della Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (CBT Italia).

Interventi clinici basati su evidenze scientifiche.

Dott.ssa Marella Colombardo

Psicologa clinica a orientamento cognitivo comportamentale
Integrazione dell’Acceptance & Commitment Therapy nella pratica clinica

DI COSA MI OCCUPO

“Quanto più il fardello è pesante, tanto più la nostra vita è vicina alla terra, tanto più è reale e autentica. Al contrario, l’assenza assoluta di un fardello fa sì che l’uomo diventi più leggero dell’aria, prenda il volo verso l’alto, si allontani dalla terra, dall’essere terreno, diventi solo a metà reale e i suoi movimenti siano tanto liberi quanto privi di significato. Che cosa dobbiamo scegliere allora? La pesantezza o la leggerezza?”

Milan Kundera
L’insostenibile leggerezza dell’essere

L’approccio cognitivo-comportamentale

Ho scelto l’approccio cognitivo e cognitivo-comportamentale per garantire ai pazienti la migliore evidenza per il trattamento del disagio emotivo e della sofferenza psicologica secondo le più recenti revisioni delle Linee Guida APA e NICE.

I percorsi sono costruiti in collaborazione con il paziente e sono modellabili a seconda delle esigenze e dei nuovi bisogni, e quindi ogni contratto e ogni obiettivo iniziale viene rivisto durante il corso del trattamento al fine di ottenere una maggior efficacia.

Il trattamento ad approccio cognitivo-comportamentale permette di concettualizzare il disagio della persona e, dopo averlo condiviso insieme, di garantire che esso sia trattato con protocolli specifici o con metodi e tecniche che abbiano mostrato, attraverso evidenze empiriche, di essere efficaci per quel sintomo o quadro sindromico.

Il supporto psicologico

Il lavoro ambulatoriale e nell’ambito della salute femminile, soprattutto come ricercatrice, mi ha condotta ad approfondire gli aspetti di disagio emotivo causati da patologie afferenti al ciclo mestruale, alla gravidanza complessa e al dolore cronico. Fornisco supporto psicologico a coloro che soffrono di patologie dell’apparato genitale femminile (dispareunia, vulvodinia, endometriosi ecc.), alle persone con dolore cronico e a coloro che hanno ricevuto una diagnosi di malattia degenerativa o in fase avanzata.

Supporto psicologico per la riduzione del disagio emotivo nella fascia evolutiva, in adolescenza e nell’età adulta e per le coppie. Il disagio emotivo può trasformarsi in sofferenza psicologica allorché non venga riconosciuto o trattato: nel nostro lavoro ci impegneremo a concettualizzare l’esordio e il suo sviluppo e contratteremo un percorso breve per la riduzione dei sintomi e per la gestione dei momenti di crisi.

Mi occupo di fornire supporto psicologico breve per gli studenti in difficoltà con la scuola o che vogliano cambiare percorso di studi, indirizzando verso la scoperta e l’evoluzione delle proprie competenze e abilità personali.

In ultimo, non per importanza, fornisco valutazioni psicodiagnostiche tramite test standardizzati per la concettualizzazione del caso e il possibile trattamento. L’assessment è pratica comune nel percorso che i pazienti fanno con me: l’analisi dei test inseriti all’inizio del trattamento aumenta l’efficacia dello stesso e aiuta nella comprensione del funzionamento del paziente. Una possibile diagnosi non pregiudica la quotidianità, ma anzi aiuta a dare un nome alle cose e allontana dalle etichette e dai luoghi comuni sul proprio disagio e sui propri sintomi.

Gli interventi e i trattamenti psicoterapici

Sono una psicologa clinica specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale e come tale opero al fine di costruire insieme al paziente un percorso strutturato e orientato al presente.

Nella sfera della sofferenza psicologica opero e tratto principalmente i disturbi depressivi, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi d’ansia e il disturbo di panico, l’esordio sintomatologico di attacchi di panico e agorafobia, disturbi correlati alle dipendenze affettive, disturbi relazionali e gelosia, impulsività e comportamenti auto-etero lesivi e suicidari.

La psicoterapia consiste in un progetto condiviso di trattamento della sofferenza e dei disturbi psicologici. Lo scopo della psicoterapia è la promozione di un cambiamento sufficientemente stabile che possa risultare in una riduzione o remissione dei sintomi e nel raggiungimento di un benessere globale della persona, tale da alleviare la sofferenza emotiva.

Per fare questo è utile iniziare l’intervento attraverso una valutazione psicodiagnostica, tramite test standardizzati e questionari, volta a dare un nome alla sofferenza.

In seguito alla concettualizzazione globale della persona, si proseguirà con una condivisione degli obiettivi e delle modalità per raggiungerli. Gli obiettivi sono sempre individualizzati e si definiscono insieme al paziente sulla base di quelle che lui ritiene essere le sue aree di vita da migliorare o delle abilità da apprendere e, allo stesso tempo, sul mio giudizio clinico relativo allo stato attuale degli aspetti emotivi, cognitivi e comportamentali che possono aver ostacolato il raggiungimento del benessere del paziente.

L’obiettivo della terapia è anche quello di fornire un modello relazionale e di funzionamento adattivo da sperimentare sia in seduta con me sia all’esterno, nella vita quotidiana, cosicché il paziente possa rinforzare il proprio senso di efficacia e di autodeterminazione.

Ritrovare la forza nel dolore cronico e nelle diagnosi degenerative

Il dolore cronico è un dolore di lunga durata che persiste oltre il normale periodo di recupero o che si manifesta in concomitanza con una condizione di salute cronica. Il dolore cronico può essere “acceso” e “spento” o continuo. Può colpire le persone al punto da impedire loro di lavorare, mangiare correttamente, fare attività fisica o godersi la vita.

Si può distinguere tra dolore pulito e dolore sporco, dove il primo è quello biologicamente legato alla condizione cronica che lo produce, e il secondo corrisponde alla sofferenza psicologica, tutto ciò che la nostra mente ci dice sul dolore pulito. Il dolore sporco è quello che intrappola e riduce la speranza di fare ciò che le altre persone fanno e di perseguire i propri obiettivi. È ciò che conduce le persone a ingaggiarsi in cicli disfunzionali di rimuginio e di lotta continua con i propri stati interni e con i propri pensieri.

La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) utilizza un approccio biopsicosociale per il trattamento e può essere utilizzata in un programma multidisciplinare di gestione del dolore. L’approccio che verrà utilizzato in seduta incoraggia i pazienti a farsi carico del dolore e contemporaneamente a condurre una vita soddisfacente nonostante il dolore, inoltre mira ad aumentare le azioni orientate ai valori individuali.

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Dott.ssa Marella Colombardo

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Studio Chéirōn