Socia attiva di ACT Italia (Acceptance & Commitment Therapy), dell’Association for Contextual Behavioral Science (ACBS) e della Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (CBT Italia).

Interventi clinici basati su evidenze scientifiche.

Dott.ssa Marella Colombardo

Psicologa clinica a orientamento cognitivo comportamentale
Integrazione dell’Acceptance & Commitment Therapy nella pratica clinica

INTERVENTO COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

“Poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riniziò a prendersene cura, con l’incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale.”

Alessandro Baricco
Seta

Informazioni

La psicoterapia a stampo cognitivo-comportamentale (CBT) è una pratica basata sull’evidenza, ovvero un approccio terapeutico supportato da numerosi studi di ricerca. È risultata significativamente efficace per i Disturbi Depressivi e per i Disturbi d’Ansia per i quali, secondo le Linee Guida APA e NICE, si posiziona come trattamento di elezione. Inoltre, alcuni protocolli sono risultati essere più soddisfacenti, rispetto alle altre terapie, per le condotte autolesive e i comportamenti suicidari.

Solitamente si contratta con il paziente una seduta una volta alla settimana, ciascuna delle quali dura circa 50 minuti. Durante le sessioni, si lavora insieme per scomporre le difficoltà in parti separate, come i pensieri, le percezioni somatosensoriali e fisiche e i comportamenti.

A seguito di un accertamento sul funzionamento del paziente e una valutazione psicodiagnostica iniziale e dopo aver stabilito un piano di trattamento, individueremo i possibili obiettivi. Lo scopo finale della terapia è adattare le abilità apprese durante il trattamento alla vita quotidiana apportando cambiamenti stabili volti a una più alta qualità di vita. 

Quali obiettivi si pone una seduta

In sessione si lavora per costruire e mantenere l’alleanza terapeutica, promuovere la consapevolezza del paziente e la sua flessibilità psicologica. L’obiettivo è anche fornire un modello di funzionamento adattivo e degli strumenti da sperimentare in seduta con l’obiettivo di essere poi portati e utilizzati all’esterno.

In psicologia cognitivo-comportamentale gira voce, ed è vero, che vengano dati tanti homework, propriamente compiti a casa, ai pazienti: questo è il caposaldo di questo approccio; alla luce di una mole di ricerche e dati empirici che hanno dimostrato l’efficacia di questo metodo, occorre pensare anche che la seduta dura 50 minuti. Il lavoro più grande viene fatto quindi nello spazio-tempo che intercorre tra una seduta e un’altra, dove i pazienti si espongono alle emozioni che lo rendono più vulnerabile: quando osservano ed esperiscono di essere sufficientemente bravi da fare una cosa temuta mentre sono lontani dal luogo sicuro della stanza dello psicologo, quello è il momento del rinforzo di un nuovo comportamento o stile di pensiero più funzionale.

Vantaggi e contratto terapeutico

Alcuni dei vantaggi dell’approccio CBT – soprattutto nell’ottica dei trattamenti di ultima generazione, definiti di “terza ondata” – riguardano, ad esempio, le tempistiche, dacché il trattamento può essere completato in un periodo di tempo relativamente breve rispetto ad altre terapie; inoltre, la natura altamente strutturata di questo approccio permette di attingere da diverse metodologie di trattamento, tra cui gruppi, libri di auto-aiuto e terapia online, offrendo più spunti per apprendere strategie utili e pratiche che possano essere utilizzate nella vita di tutti i giorni, anche dopo la fine del trattamento; la CBT si concentra sulla capacità della persona di cambiare se stessa (i suoi pensieri, i sentimenti e i comportamenti) ed è risultata efficace al pari della terapia farmacologica per alcuni quadri clinici; per i disturbi più invalidanti, la CBT risulta ad oggi essere il trattamento di elezione in combinazione con la terapia farmacologica. 

In accordo con le Linee Guida, al fine di ottenere un buon risultato è necessario impegnarsi nel processo terapico: vi è la necessità che il lavoro sia condiviso e che vi sia cooperazione nella strutturazione degli obiettivi; occorre presenziare regolarmente alle sessioni di CBT e svolgere il lavoro extra tra una seduta e l’altra. Inoltre, la terapia CBT comporta il confronto con le proprie emozioni e ansie e in questo verrete adeguatamente accompagnati.